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Curiositá

Non è una moneta antica eppure vale quanto un’auto: il dettaglio da verificare

Published by
Valeria Scirpoli

Controlla se hai questa moneta: non è antica e vale quanto un’auto. L’importante è che presenti questo dettaglio.

In genere sono le monete antiche quelle più ambite dai collezionisti e che quindi valgono tantissimo. Ora invece potresti diventare ricco se possiedi una moneta molto recente, che è ancora in circolazione. Il suo valore può raggiungere infatti quello di un’auto.

Non è una moneta antica eppure vale quanto un’auto: il dettaglio da verificare – uilcalecce.it

Controlla quindi nel tuo portafogli o salvadanaio perché potresti averla! I collezionisti sono disposti a pagare davvero tanto per aggiungere questa moneta nella loro collezione. Ma cosa la rende così “speciale”? Non è infatti una moneta normale ma deve presentare un dettaglio in particolare per elevare il suo valore.

La moneta recente che vale quanto un’auto: potresti averla nel tuo portafogli

È una semplice moneta da 1 centesimo di euro che però vale quasi 7.000 euro. Ecco la moneta recente che potrebbe farti diventare ricco in un attimo. La particolarità di questa moneta è che presenta un errore di conio. Le monete di questo tipo sono quelle più ambite dai collezionisti.

La moneta che vale quanto un’auto: non è antica quindi potresti averla nel tuo portafogli  – uilcalecce.it

L’errore sta nel fatto che raffigura la Mole Antonelliana (che in genere è rappresentata solo sulla moneta da 2 centesimi) invece di Castel del Monte. Questo errore di conio, avvenuto nel 2002, ha conferito una certa rarità a questa moneta e ancora oggi sono circa 100 le monete ancora in circolazione. Ad accorgersi di questo errore fu Bolaffi, una delle principali società italiane di numismatica, che notò questa incongruenza all’interno di alcuni set di monete a loro affidati.

Subito la Guardia di Finanza sequestrò sei dei kit contenenti queste monete e così partì un contenzioso legale tra Bolaffi e il Museo della Zecca. Nel 2013, la sentenza 1278/13 legittimò la proprietà di Bolaffi, permettendo alla società di mettere all’asta gli esemplari di monete rare. E proprio quell’anno durante un’asta la moneta fu battuta per 6.600 euro. Al tempo Bolaffi fu molto sorpreso di quel risultato, essendo una moneta ancora “giovane”. 

A causa della sua rarità, questa moneta è particolarmente soggetta a falsificazioni. Quindi bisogna stare molto attenti, soprattutto quando si acquista e vende online dato che viene spesso contraffatta. Meglio dunque rivolgersi solo ad esperti del settore che possano verificare l’autenticità del pezzo. E soprattutto è bene controllare sempre gli spicciolini da 1 centesimo perché fra le nostre mani potrebbe capitare anche questo che vale fino a 7.000 euro.

Valeria Scirpoli

Sono Valeria Scirpoli. Ho 32 anni e sono pugliese. Sono laureata in Economia e Commercio e in Marketing Management. Amo leggere ma soprattutto scrivere e da anni lavoro come copywriter, social media manager e articolista/blogger. Mi piace scrivere di tutto ma con una forte propensione per lifestyle, gossip, salute, viaggi, ambiente.

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