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Massime di Sentenze

Fonti:

www.legge-e-giustizia.it

Nel procedimento disciplinare il principio dell’immediatezza deve essere rispettato sia per la contestazione che per l’irrogazione della sanzione – In base alle regole di correttezza e buona fede – In materia di illecito disciplinare nel rapporto di lavoro privato, il principio della immediatezza si riferisce sia alla contestazione dell’addebito, sia alla tempestività della irrogazione della misura disciplinare; entrambe costituiscono esplicazione del generale precetto di conformarsi alla buona fede e alla correttezza nell’attuazione del rapporto di lavoro, e devono essere intese in senso relativo, nel senso che la tempestività può essere compatibile con un intervallo di tempo necessario, in relazione al caso concreto e alla complessità dell’organizzazione del datore di lavoro, ad una adeguata valutazione della gravità dell’addebito mosso al dipendente ed alla validità o meno delle giustificazioni da lui fornite; l’accertamento al riguardo compiuto dal giudice di merito è insindacabile in cassazione, ove adeguatamente motivato (Cassazione Sezione Lavoro n. 4034 del 23 febbraio 2006, Pres. Ciciretti, Rel. De Matteis).

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