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Nel procedimento
disciplinare il principio dell’immediatezza deve essere
rispettato sia per la contestazione che per l’irrogazione
della sanzione – In base alle regole di correttezza e buona
fede – In materia di illecito
disciplinare nel rapporto di lavoro privato, il principio
della immediatezza si riferisce sia alla contestazione
dell’addebito, sia alla tempestività della irrogazione della
misura disciplinare; entrambe costituiscono esplicazione del
generale precetto di conformarsi alla buona fede e alla
correttezza nell’attuazione del rapporto di lavoro, e devono
essere intese in senso relativo, nel senso che la
tempestività può essere compatibile con un intervallo di
tempo necessario, in relazione al caso concreto e alla
complessità dell’organizzazione del datore di lavoro, ad una
adeguata valutazione della gravità dell’addebito mosso al
dipendente ed alla validità o meno delle giustificazioni da
lui fornite; l’accertamento al riguardo compiuto dal giudice
di merito è insindacabile in cassazione, ove adeguatamente
motivato (Cassazione Sezione Lavoro n. 4034 del 23 febbraio
2006, Pres. Ciciretti, Rel. De Matteis). |