Fonte: http://www.legge-e-giustizia.it
Il dirigente non può essere
licenziato in tronco per avere criticato i vertici aziendali – Se si è espresso
correttamente
Non costituisce giusta causa di licenziamento
del dirigente il fatto che egli abbia rivolto critiche ai vertici dell’azienda
datrice di lavoro. Nel rapporto di lavoro subordinato, perché le critiche
possano costituire una giusta causa di licenziamento
occorre che esse travalichino i limiti della correttezza e che il comportamento
del dipendente si traduca in un atto illecito, quale l’ingiuria o la
diffamazione o comunque una condotta manifestamente riprovevole, così potendo
riscontrarsi, sotto il profilo sia soggettivo che oggettivo, quella gravità
necessaria e sufficiente a compromettere in modo irreparabile il vincolo
fiduciario e tale da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del
rapporto (Cassazione Sezione Lavoro n. 775 del 17 gennaio 2005, Pres. Sciarelli, Rel. Lamorgese).