Fonte: www.legge-e-giustizia.it
Il
diritto del lavoratore di ottenere il risarcimento del danno
causatogli da un’illegittima sospensione disciplinare si
prescrive in dieci anni - Perché si fonda sulla responsabilità contrattuale del
datore di lavoro
L’illegittima sospensione del lavoratore dall’attività lavorativa, decisa dal datore di lavoro in scorretto esercizio dei propri poteri disciplinari, come anche l’illegittimo licenziamento, è fonte di responsabilità contrattuale e non extracontrattuale. Conseguentemente il diritto del lavoratore al risarcimento del danno resta assoggettato all’ordinaria prescrizione decennale e non a quella quinquennale (Cassazione Sezione Lavoro n. 17209 del 4 dicembre 2002, Pres. Trezza, Rel. D’Agostino).