La prassi aziendale non può produrre un peggioramento del trattamento previsto dal contratto collettivo – E’ efficace solo se migliorativa
Al fine della formazione della
“prassi” o “uso aziendale”, che ha una portata integrativa del contratto di
lavoro, rileva il mero fatto giuridico della reiterazione, nei confronti di una
collettività più o meno ampia dei destinatari del comportamento aziendale,
purché questo sia caratterizzato dal requisito della spontaneità e non sia
tenuto in esecuzione di un obbligo contrattuale erroneamente ritenuto
sussistente. L’uso aziendale, peraltro, produce effetti giuridici soltanto
quando comporta per il lavoratore un trattamento di miglior favore rispetto
alla contrattazione collettiva o individuale; esso non può essere invocato
dall’azienda per l’eliminazione di un’indennità prevista dal contratto
collettivo e da essa non più corrisposta (Cassazione Sezione Lavoro n. 62 del 4
gennaio 2001, Pres. Grieco, Rel. Balletti).