Fonte:
www.legge-e-giustizia.it
In caso di annullamento del licenziamento il
lavoratore può chiedere l’indennità di 15 mesi, in sostituzione della reintegra,
anche dopo avere ripreso servizio – Nel termine di 30 giorni dal deposito della
sentenza
In base all’articolo 18 St.
Lav., il lavoratore che abbia ottenuto l’annullamento del licenziamento ha “la
facoltà di chiedere al datore di lavoro, in sostituzione della reintegrazione
nel posto di lavoro, un’indennità pari a 15 mensilità di retribuzione globale
di fatto”. La norma precisa che “qualora il lavoratore entro 30 giorni
dal ricevimento dell’invito del datore di lavoro non abbia ripreso il servizio,
né abbia richiesto entro 30 giorni dalla comunicazione del deposito della
sentenza il pagamento dell’indennità di cui al presente comma, il rapporto di
lavoro si intende risolto allo spirare dei termini predetti”.
Questa disposizione deve essere interpretata nel
senso che, in attesa del deposito della sentenza, il lavoratore, ove sia
invitato dall’azienda a riprendere il servizio, deve aderire a tale invito per
evitare che, decorsi 30 giorni da quando lo ha ricevuto, il rapporto di lavoro
si estingua e venga meno anche il diritto all’indennità di 15 mensilità
prevista in sostituzione della reintegra. Quando, dopo la ripresa del servizio,
sia intervenuto il deposito della motivazione della sentenza, il lavoratore
potrà, nel termine di 30 giorni, richiedere l’indennità di 15 mensilità,
ponendo così termine al rapporto. La ripresa del servizio da parte del
lavoratore a seguito del predetto invito può avvenire anche al solo fine
evitare la perdita del diritto di chiedere le 15 mensilità. D’altra parte il
termine per l’opzione relativa all’indennità sostitutiva (trenta giorni dalla
comunicazione del deposito della sentenza), non può subire un’anticipazione per
effetto dell’invito datoriale, onde è da ritenere che il diritto di opzione
fino alla scadenza del termine suo proprio permanga malgrado la ripresa del
lavoro (Cassazione Sezione Lavoro n. 11464 del 1 settembre 2000, Pres.
Santojanni, Rel. Servello).