Fonte:
http://www.legge-e-giustizia.it
Il giudice può annullare le note di qualifica negative, se la loro motivazione è irragionevole – Il lavoratore danneggiato nella carriera può ottenere che l’azienda sia condannata al risarcimento
Quando un giudizio negativo espresso
nelle note di qualifica si ripercuote sulle possibilità di carriera del
lavoratore, determinandone l’esclusione dalle valutazioni ai fini della
promozione, l’interessato può chiedere al giudice di accertarne l’illegittimità
per violazione di criteri contrattuali o delle regole di correttezza e buona
fede e di annullarle, nonché di condannare il datore di lavoro al risarcimento
del danno.
Le valutazioni espresse dal
datore di lavoro nelle note di qualifica non sono insindacabili, essendo egli
soggetto ai limiti posti da eventuali criteri obiettivi previsti dal contratto
collettivo e soprattutto alla regole di correttezza e buona fede, che
comportano anche l’obbligo di motivare la valutazione al fine di consentire al
giudice il sindacato in ordine all’eventuale sussistenza di intenti
discriminatori o di ritorsioni, ovvero di motivi illeciti.
Se la motivazione è
irragionevole e contraddittoria ne consegue l’invalidità del giudizio espresso
nelle note di qualifica (Cassazione Sezione Lavoro n. 10450 dell’8 agosto 2000,
Pres. Sciarelli, Rel. Figurelli