FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – UILCA/UIL

 

COMUNICATO SINDACALE

Colleghe e colleghi ,

con la firma dell’accordo sindacale di Roma in sede Ministeriale, il quale sanciva la sconfitta della SOBARIT nel suo intento di licenziare i colleghi dichiarati strumentalmente in esubero, abbiamo vinto insieme a Voi una grande battaglia ma non possiamo dire di aver vinto la guerra. Infatti, è rimasta ben salda la volontà aziendale di scaricare sui lavoratori l’incapacità della Dirigenza di adeguarsi ai tempi e, quindi, di rendere sempre più competitiva la Concessionaria di Lecce.

A tale proposito, abbiamo assistito da parte della Direzione ad un vero e proprio tentativo di spaccare il fronte compatto dei colleghi attraverso “misteriose” elargizioni di promozioni e premi in denaro che, al di là di ogni merito personale, di fatto stridono fortemente con i sacrifici richiesti ed imposti alla maggioranza dei colleghi dimostrando ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, l’assoluta mancanza della crisi aziendale a suo tempo dichiarata.

Oltre a questo ulteriore basso tentativo di dividere il personale tra “buoni e cattivi”, la Direzione sta destinando alcuni colleghi, come già avvenuto per il servizio recupero crediti e per il servizio fiscalità locale, a lavorare per la CONSER, senza alcun accordo sindacale in merito.

Tale gravissimo comportamento, oltre a mettere i colleghi in uno stato di totale precarietà e difficoltà, lascia costoro senza tutela su vari aspetti  come ad esempio:

-         sicurezza sul loro reintegro in SOBARIT alla cessazione del rapporto lavorativo in CONSER;

-         perdita delle indennità di rischio e degli altri compensi loro spettanti per le mansioni precedentemente svolte in SOBARIT;

-         ritiro del patentino esattoriale;

-         assoluta scopertura sui rischi derivanti dall’utilizzo della propria autovettura, soprattutto in orari esterni a quelli di lavoro ( ! ) ;

-         ecc.

Inoltre, l’Azienda, autonomamente e senza una corretta riflessione sulle ricadute gestionali delle risorse normative ed economiche che si ripercuotono sul personale, continua a chiudere Sportelli di riscossione ed ad aprirne di nuovi misti con la Capogruppo BPP. A questo si aggiungono le penalizzazioni subite anche dagli ex responsabili degli Sportelli soppressi i quali, in alcuni casi, vengono adibiti a mansioni non equivalenti a quelle precedentemente svolte calpestando , di fatto, la loro dignità professionale. Continua a gestire lo Sportello di Lecce in modo disorganico, offrendo all’utenza un’immagine poco gratificante per la Società stessa.

In ultimo, non certamente per una minore gravità, utilizza, contro ogni norma contrattuale e non, l’Ufficio Ispettorato in un controllo diretto dell’attività lavorativa degli Ufficiali di Riscossione .

Colleghe e colleghe ,

l’avvicinarsi della scadenza dell’accordo ministeriale deve vederci uniti contro la “probabile” voglia di rivincita da parte della Società.

Da parte nostra, abbiamo richiesto alla Direzione Generale un ulteriore specifico incontro avente per oggetto i sopra citati argomenti.

Fin d’ora, Vi comunichiamo la nostra volontà di indire una Assemblea per aggiornarVi sull’evoluzione delle problematiche aziendali nonché nazionali del settore.

Fraterni saluti.

 

Lecce, 15 Ottobre 2001

 

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali  

FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – UILCA/UIL