Banco Ambrosiano Veneto

Contratto Integrativo Aziendale

Per il personale appartenente alle aree professionali (dalla 1º alla 4º) del
Banco Ambrosiano Veneto

 

Il giorno 9 gennaio 1998, in Milano

tra

·        il Banco Ambrosiano Veneto, rappresentato dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Corrado Passera, assistito dai Sigg. Eliano Omar Lodesani (Responsabile della Direzione Risorse Umane), Andrea Massari, Stefano Tura, Mario Scazzosi, Luigi Rigato e Massimiliano Massironi

e

·        le rappresentanze sindacali composte secondo quanto previsto dall'art. 156 (ultimo comma) del Ccnl 19.12.1994 da:

 

·        Fabi, costituita dai Sigg. Sergio Severi, Giacomo Bellotti, Gianmaria Silva, Giovanni Martino, Tiziano Barbiero;

·        Fiba/Cisl, costituita dai Sigg. Mauro Rango, Andrea Bianchi, Roberta Magrin, Domenico Galise, Silvio Nicola;

·        Fisac/Cgil, costituita dai Sigg. Marco Braga, Giorgio Guidetti, Giovanna Franca Marano, Gianfranco Dordit;

·        Uib/Uil, costituita dai Sigg. Maurizio Polini, Francesco Luciano, Francesco Sulas, Sergio Pone, Giuliano De Matteo;

è stato rinnovato il contratto integrativo aziendale.

 

Capitolo I
Posizioni di lavoro

Nota introduttiva

Con il presente Contratto Integrativo si intende continuare l'esperienza intrapresa dal 1993 di integrazione fra le norme contrattuali di secondo livello e l'evoluzione organizzativa/gestionale aziendale, in relazione agli assetti professionali conseguenti alle trasformazioni organizzative in atto, sia in Rete, sia in Direzione Centrale in conformità a quanto previsto dalle Disposizioni Generali al cap. III del Ccnl del 19.12.94.

A tale fine si è provveduto a riesporre la suddivisione delle posizioni di lavoro in classi/categorie (le cosiddette "Famiglie Professionali"), ripartendole in gruppi di ruoli caratterizzati da un'aggregazione omogenea e coerente di competenze che possono essere riferite e utilizzate in contesti funzionali e operativi diversi.

Le famiglie professionali collocate nell'attuale struttura organizzativa sono caratterizzate dai seguenti fattori, comuni a tutte le posizioni di lavoro:

contenuti del lavoro

sono quelli espressi dalle azioni prevalenti svolte nelle attività di competenza.

Il contenuto sostanziale delle azioni viene così classificato: esecutivo, informativo, valutativo o di verifica, promozionale, di assistenza specialistica o consulenza, di organizzazione del lavoro, di pianificazione del lavoro, di valutazione e verifica del lavoro dei propri dipendenti, decisionale (comando e assegnazione di obiettivi);

 

livello di autonomia

esprime gli ambiti all'interno dei quali è consentita una scelta discrezionale, concernente gli aspetti esecutivi e sostanziali;

dimensione e/o complessità dell'unità organizzativa
considera la quantità e/o la tipologia delle posizioni di lavoro dipendenti;

riservatezza (oltre il segreto d'ufficio)

esprime la dimensione del danno prodotto dall'eventuale diffusione di notizie riservate attinenti l'attività svolta;

conoscenze teoriche di base
indicano la tipologia della preparazione teorica richiesta;

competenze tecnico-professionali

indicano i livelli di conoscenza acquisita necessari per la copertura del ruolo e per il processo di evoluzione professionale;

capacità di relazione
indica il livello di capacità relazionale necessario allo svolgimento dell'attività;

conseguenze dell'errore

indica la gravità dell'eventuale danno conseguente ad un errore commesso nello svolgimento delle attività di competenza.

 

Art. 1
Posizioni di lavoro e famiglie professionali
Si identificano le seguenti famiglie professionali:

 

1.     Posizioni "Gestionali"

Svolgono funzioni di direzione del lavoro altrui, attraverso attività di pianificazione, organizzazione e controllo periodico dei risultati dei diretti collaboratori, dei quali garantiscono la crescita professionale.

La natura e la variabilità dei compiti assegnano ampie facoltà decisionali, caratterizzate spesso da scelte non programmabili.

Le responsabilità, talora, non sono condivise da altre posizioni di lavoro.

Appartengono a tale famiglia le seguenti posizioni di lavoro:

Rete Commerciale:
Direttori di Filiale Retail
Responsabile Operativo
Responsabile di Sportello Leggero
Responsabile dell'Unità Legale e Contenzioso d'Area
Responsabile del Nucleo Operativo Estero Merci

Direzione Centrale:
Responsabile Operativo di Direzione Centrale
Responsabile di Area Funzionale

2.     Posizioni "Professional"

Svolgono attività di assistenza e consulenza di livello qualificato in rapporto al processo direzionale o attività commerciali e di supporto consulenziale su segmenti di clientela.

Operano in settori specifici e necessitano di un continuo e diversificato aggiornamento della materia di competenza.

Possono essere caratterizzate da autonomie decisionali, rappresentanza verso l'esterno, responsabilità di progetti primari.

Appartengono a tale famiglia le seguenti posizioni di lavoro:

Rete Commerciale
Gestore Imprese
Gestore Private
Addetto Organizzazione Rete

Direzione Centrale
Professional di area funzionale

3.     Posizioni "Gestionali di coordinamento"

Svolgono prevalentemente funzioni organizzative, di ripartizione e controllo del lavoro di altre posizioni (tecnico-operative o operative di supporto), nel rispetto degli standard quali- quantitativi previsti.

Le decisioni sono di norma circoscritte da direttive di livello superiore, prescrizioni normative, modalità e procedure standardizzate.

Appartengono a tale famiglia le seguenti posizioni di lavoro:

Rete Commerciale
Coordinatore Operativo

Direzione Centrale
Coordinatore Operativo di Direzione Centrale
Coordinatore attività sussidiarie Dc
Coordinatore segretaria Dc

4.     Posizioni "Specialistiche"

Svolgono attività di assistenza e consulenza di livello qualificato, di norma circoscritte da direttive di livello superiore, prescrizioni normative, modalità e procedure standardizzate.

Operano in settori specifici e necessitano di un continuo aggiornamento della materia di competenza.

Appartengono a tale famiglia le seguenti posizioni di lavoro:

Rete Commerciale
Addetto Nucleo Operativo Estero Merci
Addetto Legale e Contenzioso d'Area
Promotore Canali Telematici

Direzione Centrale
Specialista di area funzionale

5.     Posizioni "Specialistico-Commerciali"

Esplicano funzioni commerciali in relazione a fasce di clientela.

In tali ambiti il livello decisionale è circoscritto da direttive di livello superiore, con scelte spesso predeterminate.

Appartengono a tale famiglia le posizioni di:

Rete Commerciale
Gestore Imprese Retail
Gestore Privati Classic
Gestore Privati Executive

6.     Posizioni "Tecnico-Operative"

Svolgono attività parzialmente prescritte da direttive o da normative cui attenersi, che prevedono aspetti di gestione commerciale e/o di supporto amministrativo e procedurale.

Il livello decisionale è circoscritto da direttive del superiore gerarchico.

Appartengono a tale famiglia le seguenti posizioni di lavoro:

Rete Commerciale
Assistente Imprese
Addetto Segreteria Crediti di Area
Addetto Operativo
Addetto Segreteria Area

Direzione Centrale
Addetto Tecnico-operativo
Addetto Dc
Addetto Segreteria Dc

7.     Posizioni "Operative di Supporto"

Svolgono compiti prevalentemente di tipo esecutivo rigidamente prescritti da direttive o normativa a cui attenersi, o da procedure operative strutturate e standardizzate.

Appartengono a tale famiglia le seguenti posizioni di lavoro:

Addetto attività sussidiarie Dc
Addetto attività sussidiarie Rete.

Art. 2

Inquadramenti e requisiti professionali

L'attribuzione degli inquadramenti previsti per le varie posizioni di lavoro è conseguente all'avvenuta acquisizione da parte degli interessati di specifici requisiti professionali, individuati direttamente o indirettamente in base ai fattori caratterizzanti le singole figure professionali, di seguito elencati, insieme all'inquadramento di riferimento.

(Le tabelle che seguono indicano l'inquadramento e i requisiti previsti per ciascuna posizione di lavoro e formano parte integrante di quest'articolo).

 

Gestionale

Famiglia/Posizione

Area Professionale
Livello Inquadramento

(tabelle)    Requisiti

 

 

 

Anzianità/Posizione di provenienza

Formazione

Attività/Conoscenze/Altri requisiti

Famiglia professionale "GESTIONALE"

Rete

Responsabile Operativo

 

      

A3L4

Almeno 4 anni di anzianità aziendale

Almeno 6 mesi nel ruolo

Caratteristiche commerciali e operative della posizione
- interfunzionalità settore commerciale / settore operativo, segnali di di rischio e opportunità commerciali.
- strumenti di gestione e sviluppo delle risorse.

Presente in Filiali a bassa complessità del settore operativo

Competenze tecnico professionali

10 procedure fra le seguenti:

- anagrafe generale;
- bonifici;
- contabilità
- gestione assegni bancari;
- gerico;
- c/c lire e depositi a risparmio;
- ordini permanenti;
- servizi di pagamento;
- carte di debito/credito;
- portafoglio commerciale;
- portafoglio finanziario;
- anticipi fatture e contratti Italia;
- estero;
- tesoreria Enti Pubblici

4 prodotti fra:

- c/c lire e depositi a risparmio, certificati di deposito;
- ordini permanenti e utenze;
- servizi di pagamento;
- carte di credito/debito;
- accredito stipendi e pensioni

 

A4L1

 

Programmazione commerciale, operativa e strumenti di controllo e di gestione del settore

Presente in filiali con media complessità del Settore Operativo.

 

A4L2

 

Stili di direzione

Presente in filiali con alta complessità del Settore Operativo.
Può avere Coord. Operativi come collaboratori.

Responsabile
Sportello
Leggero

A4L1
+ indennità di funzione

 

- Programmazione di iniziative commerciali.
- Realizzazione di risultati mediante utilizzo e coordinamento delle risorse.

 

Direttore di Filiali Retail
(Filiali con meno di 7 dipendenti escluso personale ausiliario)

A4L2

Almeno 7 anni di anzianità aziendale
Almeno una posizione nei Settori seguenti:
- Operativo (1 posizione tra Cop, Rop);
- Commerciale Privati (1 posizione tra Gpc, Gpe, Rsl, Gp);
- Commerciale Imprese (1 posizione tra Al, Gir, Gi).

- Pianificazione cpmmerciale;
- Strumenti di gestione e sviluppo delle risorse;
- Valutazione del mercato e gestione del rischio.

 

Responsabile Nucleo Operativo
Estero Merci

A4L2

 

Caratteristiche della posizione

 

Responsabile Unità Legale
e Contenzioso di Area

A4L2

 

Caratteristiche della posizione

 

Direzione Centrale

Responsabile Operativo Dc

 

Accesso

A4L1

almeno 1 anno Cop, Dc (M)

Gestione risorse e stili di direzione

Funzioni di direzione delle risorse assegnate, per lo svolgimento di attività operative.
Definizione degli obiettivi, programmazione delle attività e controllo dei risultati nell'ambito delle direttive ricevute.

Maturo

A4L2

almeno 1 anno livello di accesso

 

Responsabile di Area Funzionale

 

Accesso

A4L1

almeno 1 anno Spec Area Funz. (3L) o Professional di Area Funzionale A4

Gestione risorse e stili di direzione

Funzioni di direzione delle risorse specialistiche assegnate, per lo svolgimento di attività professionali.
Definizione degli obiettivi, programmazione delle attività e controllo dei risultati nell'ambito delle direttive ricevute.

Maturo

A4L2

almeno 1 anno livello di accesso

 

 

Professional

Famiglia/Posizione

Area Professionale
Livello Inquadramento

(tabelle)    Requisiti

 

 

Anzianità/Posizione di provenienza

Formazione

Attività/Conoscenze/Altri requisiti

Famiglia professionale "PROFESSIONAL"

Rete

Addetto Organizzazione Rete

A4L1

 

Caratteristiche della posizione

 

Gestore Private

 

Accesso

A4L1

Almeno 6 anni di anzianità aziendale

Caratteristiche commerciali e operative della posizione:
analisi del cliente, approccio commerciale e prodotti specifici del segmento.

 

Maturo

A4L2

Almeno 7 anni di anzianità aziendale

 

Competenze tecnico-professionali
- prodotti derivati e innovativi;
- legale (diritto successorio);
- fiscale (prodotti e regimi).

Gestore Imprese

A4L2

Almeno 7 anni di anzianità aziendale

Impresa di dimensioni medio-grandi:
valutazione del mercato, leve di azione commerciale, integrazione fra aspetti commerciali e aspetti di rischio.
Gestione della tesoreria aziendale.

 

Direzione Centrale

Professional di Area Funzionale

 

Accesso

A4L1

Almeno 1 anno Spec. Area Funz. (3L)

Gestione per progetti

Organizzazione e controllo di attività complesse, anche altamente specializzate, diverse tra loro per natura e obiettivi.
Responsabilità di progetti primari nell'ambito della funzione di appartenenza, con prevalente attività di coordinamento di posizioni specialistiche.

Maturo

A4L2

Almeno 3 anni livello di accesso

 

 

 

Specialistica

Famiglia/Posizione

Area Professionale
Livello Inquadramento

(tabelle)    Requisiti

 

 

Anzianità/Posizione di provenienza

Formazione

Attività/Conoscenze/Altri requisiti

Famiglia professionale "SPECIALISTICA"

Rete

Addetto Legale e Contenzioso di Area

 

Accesso

A3L2

Addetto Operativo

Caratteristiche della posizione

 

Maturo

A3L3

almeno 2 anni livello di accesso

 

 

3º livello

A3L4

almeno 2 anni livello di maturazione

 

 

Addetto Nucleo Operativo
Estero Merci

 

Accesso

A3L3

Addetto Operativo e/o
Assistente Imprese

Caratteristiche commerciali e operative della posizione

 

Maturo

A3L4

almeno 2 anni al livello di accesso

Caratteristiche commerciali e operative della posizione

Procedure e prodotti:
- rimesse e crediti documentari
- crediti di firma

Promotore Canali Telematici

A3L4

 

Caratteristiche commerciali e operative della posizione

 

Direzione Centrale

Specialista di Area Funzionale

 

Accesso

A3L2

almeno 2 anni Addetto Dc

Neoassunti

Attività di supporto nell'ambito della specifica funzione specialistica

Maturo

A3L3

almeno 2 anni livello di accesso o
almeno 3 anni Add. Tecnico Operativo

Conoscenza generale dei prodotti, servizi e processi della banca

Attività di supporto qualificato con conoscenze specialistiche

3º livello

A3L4

almeno 2 anni in livello di maturazione

Corso base per la funzione specialistica di appartenenza

Attività di assistenza qualificata, con compiti di organizzazione di attività diverse per natura e obiettivi.
Attività non prevalente ma continuativa di coordinamento di posizioni specialistiche per progetti specifici nell'ambito della funzione di appartenenza.

 

Gestionale di Coordinamento

Famiglia/Posizione

Area Professionale
Livello Inquadramento

(tabelle)    Requisiti

 

 

Anzianità/Posizione di provenienza

Formazione

Attività/Conoscenze/Altri requisiti

Famiglia professionale "GESTIONALE DI COORDINAMENTO"

Rete

Coordinatore Operativo

A3L3

almeno 6 nel ruolo

Caratteristiche commerciali e operative della posizione:
il controllo dell'efficacia e dell'efficienza delle attività,
la comunicazione e il coordinamento operativo delle risoerse

Dipende dal Resp. Operativo.
È previsto in filiali con Settore Operativo a elevata complessità di coordinamento.

Competenze tecnico-professionali

10 procedure fra le seguenti:

- anagrafe generale;
- bonifici;
- contabilità;
- gestione assegni bancari;
- gerico;
- c/c lire e depositi a risparmio, certificati di deposito;
- ordini permanenti;
- servizi di pagamento;
- carte di debito/credito;
- portafoglio commerciale;
- portafoglio finanziario;
- anticipi fatture e contratti Italia;
- estero;
- tesoreria Enti Pubblici.

Coordinatore Operativo
II liv.

A3L4

 

 

È previsto in filiali con settore operativo ad elevata complessità e di maggiori dimensioni.

Direzione Centrale

Coordinatore Attività Sussidiarie Dc

A3L3

almeno 3 anni Add. Tecn. Oper.

Conoscenza generale dei prodotti, servizi e processi della banca

Attività di coordinamento degli Add. Attività Sussidiarie, con compiti di verifica del corretto andamento dei flussi di lavoro.

Coordinatore Segreteria Dc

A3L3

almeno 3 anni Add. Tecn. Oper.

Conoscenza generale dei prodotti, servizi e processi della banca

Attività di coordinamento degli Addetti Segreteria Dc, con compiti di verifica della corretta esecuzione delle attività.

Coordinatore Operativo Dc

 

Accesso

A3L3

almeno 2 anni Add. Tecn. Oper.

Conoscenza generale dei prodotti, servizi e processi della banca

Attività di coordinamento delle posizioni Tecnico Operative, con compiti di verifica della corretta esecuzione delle attività.

Maturo

A3L4

almeno 2 anni livello di accesso o Spec. Area Funz. (M)

Gestione del tempo e Coordinamento attività

Attività di coordinamento delle posizioni Tecnico Operative, con compiti di verifica della corretta esecuzione delle attività.
Inserimento in posizione per Spec. Area Funz. (M) solo se svolge attività, di coordinamento di posizioni Tecnico Operative.

 

Specialistico-Commerciale

Famiglia/Posizione

Area Professionale
Livello Inquadramento

(tabelle)    Requisiti

 

 

Anzianità/Posizione di provenienza

Formazione

Attività/Conoscenze/Altri requisiti

Famiglia professionale "SPECIALISTICO-COMMERCIALE"

Rete

Gestore Privati Classic

A3L3

Almeno 2 anni di permanenza in posizione di Addetto Operativo.

Almeno 6 mesi nel ruolo.

Caratteristiche commerciali e operative della posizione:

- tecniche e modalità di gestione commerciale della clientela del segmento e strumenti di supporto;
- prodotti tipici del segmento.

Competenze tecnico-professionali

Procedure seguenti:
- gerico;
- ssv;
- operatività fidi privati (crediti personali, mutui, finanziamenti);
gestione dossier e negoziazione titoli.

4 prodotti obbligatori

- mutui;
- fondi comuni;
- risparmio gestito;
- prodotti assicurativi.

2 prodotti fra:

- c/c valuta e c/c esteri;
- titoli di stato e obbligazionari;
- scoperto di c/c;
- crediti personali;
- ordini permanenti e utenze;
- carte di debito/credito;
- accredito stipendi e pensioni;
- servizi telematici.

Gestore Privati Classic
II liv.

A3L4

Anzianità nel ruolo di almeno 4 anni

 

Prodotti obbligatori:

- c/c valuta e c/c esteri;
- titoli di stato e obbligazioni;
- scoperto di c/c;
- crediti personali;
- ordini permanenti e utenze;
- carte di debito/credito;
- accredito stipendi e pensioni;
- servizi telematici;
- azioni.

Gestore Privati Classic
II liv.

A3L4

Anzianità aziendale di almeno 6 anni

 

Gpc che svolge compiti di raccordo dei colleghi Gpc in supporto ai Df in filiali con Gestiori Privati Classic in numero maggiore e eguale a 4.

Gestore Privati Executive

A3L4

Almeno 2 anni di permanenza in posizione di Gestore Privati Classic.

Di norma, almeno 6 mesi nel ruolo con la verifica dell'acquisizione delle competenze per assegnazione del livello retributivo previsto.
Se le competenze non sono complete ulteriori 6 mesi di proroga prima dell'attribuzione dell'inquadramento, con corresponsione di indennità provvisoria pari alla differenza retributiva tra A3L3 e A3L4.

Caratteristiche commerciali e operative della posizione:

- marketing relazionale, programmazione delle attività, analisi della clientela, strumenti disupporto;
- prodotti tipici del segmento.

Competenze tecnico-professionali

Procedure seguenti:

- gerico;
- ssv;
- operatività fidi privati (crediti personali, mutui, finanziamenti);
- gestione dossier e negoziazione titoli.

6 prodotti obbligatori:

- azioni;
- risparmio gestito;
- mutui;
- accettazioni bancarie;
- fondi comuni;
- prodotti assicurativi.

2 prodotti fra:

- c/c valuta e c/c esteri;
- titoli di stato e obbligazioni;
- scoperto di c/c;
- crediti personali;
- ordini permanenti e utenze;
- carte di debito/credito;
- accredito stipendi e pensioni;
- servi telematici.

Gestore Privati Executive
II liv.

A4L1

Anzianità aziendale di almeno 6 anni

 

La posizione assomma le competenze del ruolo e le seguenti competenze del Gestore Imprese Retail.

Procedure seguenti:

- gerico;
- ssv (aziende);
- operatività fidi imprese;
- gestione operativa garanzie;
- crediti problematici

2 fra i seguenti prodotti obbligatori:

- sconto e anticipi sbf;
- finanziamenti import/export e in valuta;
- finanziamenti medio/lungotermine.

2 prodotti fra:

- anticipi fatture e contratti Italia;
- c/c, depositi a risparmio, certificati di deposito;
- c/c valuta e c/c esteri;
- fondi pensione;
- crediti documentari;
- crediti di firma;
- credito agrario;
- credito artigiano;
- leasing e factoring;
- servizi di pagamento;
- carte di debito/credito;
- servizi telematici.

Gestore Privati Executive
II liv.

A4L1

Anzianità aziendale di almeno 6 anni

 

Gpe che svolge compiti di raccordo dei colleghi Gpe in supporto ai Df in filiali con Gestori Privati Executive in numero maggiore o eguale a 4.

Gestore Imprese Retail

A3L4

Almeno 2 anni di permanenza in posizione di Gestore Privati Classic o 2 anni di permanenza in posizione di Assistente Imprese.

Di norma, almeno 6 mesi nel ruolo con verifica dell'acquisizione delle competenze per l'assegnazione del livello retributivo previsto.
Se le competenze non sono complete ulteriori 6 mesi di proroga prima dell'attribuzione dell'inquadramento, con corresponsione di indennità provvisoria pari alla differenza retributiva tra A3L3 e A3L4.

Caratteristiche commerciali e operative della posizione:

- tecniche di vendita e modalità di negoziazione con il cliente, valutazione e sviluppo delle opportunità commerciali, strumenti di supporto;
- anomalie del rapporto fiduciario, sintomatologia delle insolvenze, gestione del credito problematico;
- prodotti tipici del segmento;
- gestione della tesoreria aziendale.

Competenze tecnico-professionali

Procedure seguenti:

- gerico;
- ssv (aziende);
- operatività fidi imprese;
- gestione operativa garanzie;
- crediti problematici.

6 prodotti obbligatori:

- mutui;
- scoperto c/c;
- sconto e anticipi sbf;
- finanziamenti import/export e in valuta;
- finanziamenti medio/lungo termine;
- risparmio gestito.

3 prodotti fra:

- anticipi fatture e contratti Italia;
- c/c, depositi a risparmio, certificati di deposito;
- c/c valuta e c/c esteri;
- fondi pensione;
- crediti documentari;
- crediti di firma;
- credito agrario;
- credito artigiano;
- leasing e factoring;
- servizi di pagamento;
- carte di debito/credito;
- servizi telematici;
- prodotti assicurativi.

Gestore Imprese Retail
II liv:

A4L1

Anzianità aziendale di almeno 6 anni

 

La posizione assomma le competenze di base del ruolo e le seguenti competenze del Gestore Privati Executive.

Procedure seguenti:

- gerico;
- ssv (privati);
- operatività fidi privati (crediti personali, mutui, finanziamenti);
- gestione dossier e negoziazione titoli.

2 prodotti obbligatori:

- azioni;
- fondi comuni.

2 prodotti fra:

- c/c valuta e c/c esteri;
- titoli di stato e obbligazioni;
- scoperto di c/c;
- crediti personali;
- ordini permanenti e utenze;
- carte di debito/credito;
- accredito stipendi e pensioni;
- servizi telematici;
- accettazioni bancarie;
- prodotti assicurativi.

Gestore Imprese Retail
II liv:

A4L1

Anzianità aziendale di almeno 6 anni

 

Gir che svolge compiti di raccordo dei colleghi Gir in supporto al Df in filiali con Gestori Imprese Retail in numero maggiore o eguale a 4.

 

Tecnico-Operativa

Famiglia/Posizione

Area Professionale
Livello Inquadramento

(tabelle)    Requisiti

 

 

Anzianità/Posizione di provenienza

Formazione

Attività/Conoscenze/Altri requisiti

Famiglia professionale "TECNICO-OPERATIVA"

Rete

Addetto Segreteria di Area

A3L1

È sufficiente l'assegnazione alla posizione di lavoro

 

 

Addetto Operativo

 

Accesso

Maturo

A3L1

A3L2

È sufficiente l'assegnazione alla posizione di lavoro almeno 18 mesi a livello di accesso

Caratteristiche commerciali e operative della posizione (Neoassunti).

Competenze tecnico-professionali

Cassa + 6 procedure fra:

- bonifici;
- contabilità
- portafoglio commerciale;
- portafoglio finanziario;
- estero assegni, bonifici, anticipi, finanziamenti;
- tesoreria;
- c/c lire, depositi a risparmio, certificati di deposito;
- c/c valuta e c/c estero;
- anticipo fatture e contratti Italia;
- ordini permanenti e utenze;
- servizi di pagamento;
- carte di credito/debito;
- gerico.

3º livello

A3L3

almeno 5 anni come Addetto Operativo

Approfondimenti sulla conoscenza dei flussi e della normativa operativa di base (normative relative ai diversi canali).
Relazione con la clientela.

Competenze tecnico-professionali

Cassa + 8 procedure fra:

- bonifici;
- contabilità;
- portafoglio commerciale;
- portafoglio finanziario;
- estero: assegni, bonifici, anticipi, finanziamenti;
- tesoreria;
- c/c lire, depositi a risparmio, certificati di deposito;
- c/c valuta e c/c estero;
- anticipo fatture e contratti;
- ordini perman. e utenze;
- servizi di pagamento;
- carte di credito/debito;
- gerico.

3 prodotti fra:

- c/c e depositi a risparmio, certificati di deposito;
- ordini permanenti e utenze;
- carte di debito/credito;
- accredito stipendi e pensioni;
- servizi di pagamento.

Assistente Imprese

A3L3

Almeno 6 mesi nel ruolo.

Almeno 2 anni di permanenza in posizione di Addetto Operativo

Caratteristiche commerciali e operative della posizione.

Approfondimenti su:

- operatività;
- gestioni crediti problematici;
- operazioni con l'estero;
- operatività gestione;
- tesoreria aziendale.

Competenze tecnico-professionali

Procedure seguenti:

- gerico;
- operatività fidi imprese;
- gestione operativa garanzie;
- crediti problematici.

Prodotti:

- anticipi fatture e contratti Italia;
- scoperto c/c;
- mutui;
- sconto e anticipi salvo buon fine.

Assistente Imprese
II livello

A3L4

Almeno 2 anni nel ruolo

 

Svolge in via continuativa il ruolo in riferimento al Direttore del Centro Imprese

Addetto Segreteria Crediti di Area

A3L3

Almeno 6 mesi nel ruolo.

Almeno 2 anni di permanenza in posizione di Addetto Operativo

Caratteristiche commerciali e operative della posizione.

Competenze tecnico-professionali

Procedure seguenti:

- gerico;
- operatività fidi imprese;
- gestione operativa garanzie;
- crediti problematici.

Prodotti:

- anticipi fatture e contratti Italia;
- scoperto c/c;
- mutui;
- sconto e anticipi salvo buon fine.

Addetto Segreteria Crediti di Area
II livello

A3L4

 

Caratteristiche commerciali e operative della posizione

Con predominante attività di crediti speciali

Addetto Segreteria Crediti di Area
II livello

A3L4

 

Caratteristiche commerciali e operative della posizione

Con predominante attività di gestione garanzie

Direzione Centrale

Addetto Segreteria Dc

A3L1

È sufficiente l'assegnazione alla posizione di lavoro

 

Attività di segreteria

Addetto Dc

A3L1

È sufficiente l'assegnazione alla posizione di lavoro

 

Attività amministrative o esecutive semplici e ricorrenti, rigidamente prescritte da direttive o normativa o supportate da istruzioni specifiche del superiore.

Addetto Tecnico Operativo

A3L2

almeno 2 anni Addetto Dc

Neoassunti

Attività parzialmente prescritte da direttive o da normativa, ricevendo istruzioni da parte del superiore nelle fasi di lavoro maggiormente impegnative.

 

Operativa di Supporto

Famiglia/Posizione

Area Professionale
Livello Inquadramento

(tabelle)    Requisiti

 

 

Anzianità/Posizione di provenienza

Formazione

Attività/Conoscenze/Altri requisiti

Famiglia professionale "OPERATIVA DI SUPPORTO"

Rete

Addetto Attività Sussidiarie

A2

È sufficiente l'assegnazione alla posizione di lavoro.

- adibito a centralino > 10 linee

A3L1

 

Direzione Centrale

Addetto Attività Sussidiarie Dc

A2

È sufficiente l'assegnazione alla posizione di lavoro.

- adibito a centralino > 10 linee

A3L1

 

Note

L'assegnazione ad una posizione di lavoro per cui è previsto e indicato il livello di accesso, si consolida dopo l'acquisizione dei requisiti professionali richiesti e, comunque, non oltre i 6 mesi di permanenza nella stessa.

Le posizioni di lavoro in quarta area professionale possono avere poteri di delibera attribuiti ad personam conformi a quanto previsto dalle norme vigenti per la categoria.

Norma transitoria

Gestore Privati Classic Iº livello
A coloro che alla data di efficacia del persente contratto integrativo risultano nella posizione di lavoro di Gestore Privati Classic, e che senza soluzione di continuità ante roll-out BRAVo erano inseriti nella posizione di Addetto Privati in accesso, viene riconosciuto l'inquadramento A3L4 dalla data di maturazione prevista dal Cia del 2.6.93, qualora le condizioni per tale maturazione si fossero perfezionate entro i 5 mesi successivi dalla data di avvio del citato progetto.

Gestore Privati Classic IIº livello
L'anzianità maturata nella posizione di Addetto Privati in accesso (Cia 2.6.93) viene riconosciuta utile ai fini dell'inserimento nella nuova posizione di Gestore Privati Classic IIº livello a condizione che la permanenza si sia protratta senza soluzione di continuità fino alla data di efficacia del persente contratto, fermo restando il possesso delle competenze tecnico-professionali oggi richieste.

 

Art. 3

Applicazione del contratto

Dati relativi all'organico

Al fine di consentire alle Oo.Ss. firmatarie del presente Cia una verifica sull'applicazione di quanto previsto in materia di inquadramenti in livelli, l'Azienda fornisce con cadenza trimestrale alle Segreterie degli Organi di Coordinamento delle Oo.Ss. sottoscrittrici l'organigramma disaggregato per unità organizzative o produttive, con l'indicazione delle relative posizioni di lavoro.

Commissione posizioni di lavoro

Le eventuali anomalie applicative in materia di attribuzione delle posizioni di lavoro verranno trattate a livello decentrato nel corso di appositi incontri richiesti dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali appartenenti alle Oo.Ss. sottoscrittrici.

In sede decentrata parteciperà un rappresentante sindacale aziendale dell'Area (o della Dc) interessata per ciascuna Os firmataria, eventualmente assistito da un rappresentante della Segreteria di Coordinamento facente parte la Commissione posizioni di lavoro.

Le stesse Rappresentanze Sindacali Aziendali potranno richiedere l'attivazione della Commissione posizioni di lavoro, composta da un Segretario di Coordinamento appartenente alle suddette Oo.Ss., per i casi controversi, trattati ma non definiti a livello locale.

Detti incontri si effettueranno complessivamente non più di quattro volte all'anno.

L'Azienda, effettuate le necessarie verifiche, darà riscontro unitariamente alle Oo.Ss. di cui sopra in un successivo incontro della Commissione posizioni di lavoro, da concordare fra le parti entro 15 gg. dal primo.

Innovazioni tecnologiche e/o modifiche organizzative

In caso di innovazioni tecnologiche e/o modifiche organizzative, che possano determinare nel tempo la modifica dei profili professionali esistenti o la definizione di nuovi, l'Azienda, in base a quanto previsto dal Cap. III - Inquadramenti del personale, disposizioni generali - del Ccnl del 19 dicembre 1994, discuterà preventivamente con le Oo.Ss. sottoscrittrici, in apposito incontro, i riflessi sulle posizioni di lavoro e sugli inquadramenti.

Si conviene che tale analisi verrà sviluppata nell'ambito della Commissione posizioni di lavoro.

Qualora l'esito di tale verifica comportasse la definizione di nuove posizioni di lavoro e la conseguente variazione dell'attuale sistema degli inquadramenti, la materia formerà oggetto di trattativa tra le parti.

Capitolo II
Premi collettivi

 

Art. 4

Premio aziendale di produttività e redditività

In relazione a quanto previsto dall'art. 49 del Ccnl 19.12.1994, le parti concordano di individuare una nuova metodologia di determinazione del premio per gli esercizi '97 e '98, coerente con i principi definiti dal Protocollo 23 luglio 1993 e recepiti dalla citata norma del Ccnl.

In particolare l'erogazione del premio aziendale sarà collegata al posizionamento raggiunto in ciascun anno di riferimento da un indice ponderato composto da due diversi indicatori, l'uno di produttività, l'altro di redditività.

Indicatore di produttività

È assunto come tale il "valore aggiunto" pro capite.

Il "valore aggiunto" è rappresentato dalla somma algebrica delle seguenti voci del Conto Economico: 10, 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80 b, 110.

Il risultato di tale operazione viene quindi diviso per il numero medio dei dipendenti riportato nel bilancio d'esercizio, ottenendosi in tal modo il "valore aggiunto pro capite" (Vapc).

In base al posizionamento raggiunto dal suddetto indicatore nell'ambito di fasce predeterminate, vengono attribuiti i rispettivi indici secondo la tabella seguente:

Vapc

Indice

<170

0

>170 <180

70

>180 <190

80

>190 <204

90

>204 <220

100

>220 <235

110

>235

120

Indicatore di redditività

È assunto come tale l'utile d'esercizio (voce 230 del Conto Economico), diviso per il numero medio dei dipendenti riportato nel bilancio d'esercizio (Uepc).

In base al posizionamento raggiunto dal suddetto indicatore vengono attribuiti i rispettivi indici secondo la tabella seguente:

Uepc

Indice

<12

0

>12 <14

70

>14 <17

80

>17 <20

90

>20 <24

100

>24 <30

110

>30

120

Indice ponderato di produttività e redditività

Gli indici risultanti, per l'esercizio di riferimento, sulla base delle tabelle relative rispettivamente al Vapc e allo Uepc, vengono fra loro ponderati per ricavare l'indice ponderato di produttività e redditività (Ippr).

A tal fine si assumono i seguenti "pesi":

Vapc: 70
Uepc: 30

Esempio di calcolo dell'indice ponderato.

Indice Vapc: 110 . 0,70 = 77
Indice Uepc: 100 . 0,30 = 30
Indice ponderato: 77 + 30 = 107

Nel corso di un apposito incontro convocato annualmente dall'Azienda dopo l'approvazione del bilancio, le parti procederanno alla verifica congiunta del posizionamento raggiunto dall'Ippr nell'anno di riferimento.

Importo del premio

Sulla base del posizionamento raggiunto negli esercizi '97 e '98 dall'indice ponderato di produttività e redditività come sopra calcolato, viene erogato al personale interessato un premio collettivo nella misura indicata nella tabella seguente, riferita all'inquadramento di A3 L2 (ex Capo Reparto):

Ippr

Misura del premio

<69

0

>69 <79

Lit. 1.300.000

>79 <90

Lit. 1.800.000

>90 <95

Lit. 2.000.000

>95 <110

Lit. 2.175.000

>110 <119

Lit. 2.300.000

>119

Lit. 2.500.000

Gli importi indicati nella tabella di cui sopra debbono essere, quindi, riparametrati per gli altri inquadramenti sulla base dei seguenti valori:

Inquadramento

Parametro

A4L2

164

A4L1

154

A3L4

144

A3L3

134

A3L2

127

A3L1

120

A2L3

113

A2L2

110

A2L1

107

A1

100

Risultato economico negativo

In ogni caso, qualora la Banca presentasse un risultato economico negativo (voce 230 del Conto Economico), non si farà luogo ad alcuna erogazione a titolo di premio aziendale.

 

Eventi straordinari

In presenza di straordinari eventi aziendali di portata significativa, quali fusioni, incorporazioni, cessioni, scorpori, ecc. si darà corso a una verifica congiunta dei relativi effetti sugli indicatori assunti a riferimento per la determinazione del premio aziendale valutando in tale sede la necessità di eventuali modifiche e/o revisioni idonee a garantire, a fronte della mutata situazione, la coerenza dei parametri individuati.

 

Erogazione del premio

Il premio aziendale - escluso dalla base di calcolo del Tfr - viene corrisposto al personale entro il mese di giugno dell'anno successivo secondo i criteri definiti in materia dall'art. 49 del Ccnl 19.12.1994.

 

Dichiarazione delle parti

Fermo restando quanto stabilito al presente art. 4 in materia di premio aziendale di produttività e redditività le parti sottoscrittrici convengono che in via sperimentale per l'esercizio 1998 verrà erogato nel 1999 un premio aggiuntivo in funzione del raggiungimento degli obiettivi di budget aziendali e/o raggiungimento degli obiettivi assegnati all'unità organizzativa di appartenenza.

L'attuazione di quanto sopra comporta un meccanismo di comunicazione "centrale" e "periferica" preventiva (a inizio anno) circa i budget e consuntiva (a fine anno) circa i risultati raggiunti, salvo aggiustamenti da comunicare - di norma - dopo il primo semestre di esercizio.

Le parti si incontreranno entro marzo del c.a. al fine di concordare in un apposito documento il meccanismo di calcolo, gli indicatori del citato premio secondo i seguenti orientamenti:

Rete commerciale

Si prevede che al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra l'importo di riferimento è pari a Lit. 200.000.

Direzione Centrale

Per la Direzione Centrale la misura dell'erogazione sarà proporzionata rispetto al suddetto importo (Lit. 200.000) in modo correlato all'andamento della Rete commerciale.

Esercizi successivi

Qualora lo strumento incentivante venisse confermato per gli esercizi successivi le parti si damo atto che l'importo di riferimento verrà diversificato fra i beneficiari secondo i criteri stabiliti fra le parti.

 

Art. 5

Premio di rendimento

Ogni anno, al personale di cui al presente Cia, viene corrisposto entro il 30 aprile un premio di rendimento costituito da:

1. una cifra fissa uguale per tutti di lire 930.000;

2. una percentuale del 160% della tredicesima mensilità in base a quanto previsto dalla normativa tempo per tempo vigente.

3. per i lavoratori che, alla data del 31.12 dell'esercizio al quale il premio di rendimento si riferisce, abbiano maturato un'anzianità di servizio dai 20 ai 24 anni compresi e dai 25 in poi, la cifra fissa, di cui sopra, viene aumentata rispettivamente di lire 50.000 e 100.000.

4.  il premio di rendimento viene inoltre incrementato della somma definita per aree professionali come da tabella nº 1.

Gli importi di cui ai punti 1) e 4) vengono erogati in via anticipata entro il mese di aprile dell'anno di competenza.

Nel caso di lavoratore assunto nel corso dell'anno al quale il premio di rendimento si riferisce, tale premio spetta in proporzione ai mesi di servizio prestati considerando come mese intero l'eventuale frazione.

In caso di assenza dal servizio, cessazione dal rapporto di lavoro, il premio viene erogato in proporzione ai mesi di servizio prestato nel corso dell'anno considerando come mese intero l'eventuale frazione.

Tale premio compete ai lavoratori che hanno superato il periodo di prova e conseguito per l'anno in cui il premio si riferisce una classifica almeno di "normale".

Il premio di rendimento è computabile ai fini del Tfr.

Tabella Nº 1

Area 4º / Livello 2º

1.250.000

Area 4º / Livello 1º

1.165.000

Area 3º / Livello 4º

1.005.000

Area 3º / Livello 3º

850.000

Area 3º / Livello 2º

765.000

Area 3º / Livello 1º

685.000

Area 2º / Livello 3º

570.000

Area 2º / Livello 2º

540.000

Area 2º / Livello 1º

505.000

Area 1º / Livello 2º

460.000

Area 1º / Livello 1º

435.000

 

Art. 6
Condizioni igienico ambientali

Premessa
Nel rispetto della normativa vigente, con particolare riferimento al d.lgs 626/94, le parti concordano sulla necessità di individuare obiettivi comuni finalizzati al miglioramento dei livelli di protezione e di prevenzione in tema di salute e sicurezza dei lavoratori.

Salute e sicurezza dei lavoratori

L'Azienda ha provveduto a dotarsi di una organizzazione interna, come previsto dal sopra citato decreto legislativo, costituita dal Servizio di Prevenzione e Protezione e dal Medico Competente, che si avvale di strutture interne ed esterne al Banco per dare attuazione alle disposizioni di legge ovvero alle direttive interne.

Le parti convengono che entro tre mesi dalla data di stipulazione del presente Cia, si incontreranno per definire le necessarie intese finalizzate alla successiva elaborazione da parte sindacale del regolamento per la elezione dei "Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza".

Nel frattempo l'Azienda è disponibile a favorire l'attività propedeutica alla sottoscrizione del previsto accordo collettivo fornendo una informativa alle Segreterie di Coordinamento delle Oo.Ss. sottoscrittrici circa le attività intraprese e da intraprendere con particolare riferimento a:

·        valutazione dei rischi;

·        misure necessarie alla tutela della sicurezza e salute dei lavoratori, con particolare riguardo agli interventi tecnico- organizzativi previsti ed ai piani di emergenza;

·        formazione, informazione e addestramento rivolti a tutto il personale, a particolari figure professionali, a personale esposto a rischi specifici;

·        sorveglianza sanitaria.

Modifiche ambientali

In caso di costruzione, ristrutturazione e modifiche che interessino l'ambiente di lavoro, l'Azienda illustrerà alle competenti strutture delle Oo.Ss. firmatarie il piano dei lavori, raccogliendone le indicazioni e dandone riscontro alle stesse.

Dichiarazione delle parti

Per quanto attiene alle problematiche del cosiddetto "fumo passivo" è ritenuto opportuno:

·        creare un'adeguata sensibilità nei lavoratori e nella clientela attraverso idonei strumenti di informazione;

·        responsabilizzare i "soggetti competenti" in materia di salute e sicurezza dei lavoratori affinché si attivino per individuare e proporre soluzioni, nell'ambito delle norme di legge vigenti, finalizzate a migliorare le condizioni ambientali sui luoghi di lavoro in relazione alle problematiche inerenti al "fumo passivo".

 

Art. 7

Prevenzione da eventi criminosi

Il Banco, nell'ambito delle attività e delle responsabilità di pertinenza, proseguirà l'applicazione delle misure di sicurezza antirapina secondo gli indirizzi e le strategie aziendali illustrate anche in sede tecnica alle Oo.Ss..

L'Azienda e le Segreterie dell'Organo di Coordinamento firmatarie del presente contratto individueranno quelle misure (ulteriori e/o alternative) volte a prevenire atti criminosi che si rendano necessarie per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Il Bav si impegna affinché le eventuali modifiche delle misure di sicurezza siano oggetto di esame preventivo e di verifica tra le parti, anche su richiesta di una sola di esse, allo scopo di identificare soluzioni alternative o complementari a quelle esistenti.

L'Azienda, in caso di eventi criminosi coinvolgenti la sicurezza dei lavoratori, informerà tempestivamente le predette segreterie di Coordinamento nonché le Rsa costituite nell'unità produttiva in cui ha sede l'Area.

Per la tutela dei lavoratori coinvolti direttamente o indirettamente in eventi criminosi l'Azienda si impegna a:

·        assumersi l'onere per la visita specialistica eventualmente richiesta dal lavoratore colpito da detti eventi;

·        concedere, su richiesta del lavoratore, un permesso retribuito con durata da concordarsi;

·        provvedere alla chiusura al pubblico degli sportelli della dipendenza per il residuo periodo della giornata;

·        considerare favorevolmente l'eventuale richiesta di avvicendamento ad altro servizio o dipendenza.

In caso di evento criminoso l'Azienda eviterà di addossare responsabilità agli addetti in ordine all'eventuale superamento del massimale previsto dalle norme di servizio, fatti salvi i casi di responsabilità soggettiva accertata per dolo o colpa grave.

Informazioni al personale

L'Azienda proseguirà nell'opera di sensibilizzazione del personale sulle problematiche inerenti la sicurezza tramite l'adozione di idonei strumenti di comunicazione interna (ad es. autoformazione periodica, circolari o altro materiale di supporto).

Per il personale neoassunto tali interventi sono inseriti nel contesto dell'attività formativa di base.

Commissione tecnica

Le problematiche tecniche vengono esaminate e discusse in apposite commissioni composte da due membri di parte aziendale e da uno per ciascuna delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente Cia.

Tali commissioni hanno il compito di:

·        svolgere funzioni propositive e consultive inerenti la scelta e l'applicazione delle misure di sicurezza;

·        valutare la rispondenza delle soluzioni adottate in relazione agli impegni assunti.

A tale proposito vengono individuate a titolo esemplificativo le seguenti misure di sicurezza che le parti ritengono idonee e utilizzabili, singolarmente o congiuntamente tra loro in relazione al grado di rischio attribuito alla singola filiale:

a.  misure di prevenzione e deterrenza:

·        bussola blindata ed interbloccata

·        bussola blindata ed interbloccata con metal detector

·        barriere antisfondamento perimetrali ed esterne

·        guardia (eventuale)

·        collocazione delle casse lontano dall'ingresso

b.      misure di ricostruzione dell'evento e supporti di personale specializzato

(ufficio sicurezza, forze dell'ordine, guardie giurate):

·        impianto televisivo a circuito chiuso

·        impianto televisivo con videoregistratore

c.  misure che ostacolino l'evento criminoso e/o ne limitino l'entità del danno
    (da pubblicizzare con vetrofanie):

·        casseforti protette con timebination

·        casseforti protette con timelock

I due referenti, uno di parte sindacale e uno di parte aziendale, presenti all'interno delle commissioni, manterranno le seguenti funzioni e precisamente:

·        fornire periodicamente alle commissioni supporti informativi/statistici sull'evoluzione del lavoro a livello aziendale e di settore, nonché aggiornamenti sulla sperimentazione di nuove tecniche e/o strumenti preventivi;

·        informare le commissioni circa lo stato di evoluzione della normativa e della tecnologia relativa;

·        esprimere pareri in relazione a quesiti specifici circa le misure idonee da adottare.

Dichiarazione dell'azienda

Il Bav dà atto che sino all'entrata in vigore del presente Cia è stata richiesta l'attivazione della suddetta commissione tecnica esclusivamente da Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Uib/Uil.

Per quanto attiene ai lavori di tale organismo si farà anche per l'avvenire riferimento agli accordi vigenti sottoscritti rispettivamente il 26 luglio 1993 e 24 febbraio 1994.

 

Art. 8

Diritti sindacali

L'Azienda fornirà alle Oo.Ss. firmatarie del presente Cia - annualmente e su loro richiesta - una esauriente informativa riguardante i seguenti capitoli:

·        situazione economica dell'Istituto tramite l'illustrazione del bilancio d'esercizio;

·        dati più significativi e le linee di tendenza della gestione, comprese eventuali rilevanti modifiche immobiliari e organizzative, comportanti riflessi sulle condizioni di lavoro;

·        variazioni della rete di sportelli;

·        incidenza del costo del lavoro sugli indici economici anche in rapporto ad analoghi indici del sistema bancario;

·        dati inerenti gli indici di produttività così come definiti nel presente contratto e quelli inerenti gli indici di operatività;

·        dati relativi ai costi dell'Istituto ivi compresi quelli del personale;

·        processi di attuazione delle attività concesse in appalto;

·        piani ferie;

·        organici delle filiali stagionali;

·        aggiornamento degli allegati relativi agli inquadramenti;

·        elenco cronologico delle richieste di trasferimento;

·        dati relativi all'utilizzo del part-time.

L'azienda fornirà annualmente alle Oo.Ss. una informativa a consuntivo sulla partecipazione ai corsi relativamente a:

·        numero dei partecipanti suddiviso per tipologia dei corsi;

·        anzianità media;

·        posizione di lavoro di provenienza.

Dichiarazione delle parti

Politiche di Gruppo

In considerazione dei mutamenti che nei prossimi anni riguarderanno l'Azienda bancaria le parti condividono l'opportunità di prevedere appositi incontri riguardanti i progetti che interesseranno il Gruppo e le eventuali conseguenti ricadute sui dipendenti dello stesso.

Tali consultazioni andranno ad aggiungersi a quelle previste dalla Legge e/o dal Ccnl.

Politica per obiettivi, retribuzione flessibile e valutazione della prestazione

Il Banco Ambrosiano Veneto si impegna ad informare in modo esaustivo le Oo.Ss. sottoscrittrici del presente Cia circa i criteri seguiti tempo per tempo dall'Azienda per la definizione delle materie in oggetto e a valutare gli eventuali suggerimenti di parte sindacale.

Il Bav si impegna altresì ad illustrare con metodologia analoga quanto definito e attuato a livello di Gruppo per le citate materie.

 

Art. 9

Relazioni sindacali

Le conclusioni degli incontri tra la delegazione aziendale e le Oo.Ss. firmatarie del presente Cia potranno essere formalizzate come segue:

·        ad iniziativa congiunta, stesura di specifici protocolli d'intesa sottoscritti fra le parti con esclusivo valore operativo sul singolo argomento, in materia di applicazione o di chiarimento del Ccnl o del Cia;

·        a richiesta di una delle parti, stesura di un verbale dell'incontro.

Art. 10

Rotazioni e trasferimenti

Rotazioni
Le parti riconoscono la validità del principio della rotazione nelle mansioni per favorire l'accrescimento della professionalità dei singoli lavoratori e al fine di evitare un'adibizione ripetitiva e favorire la completa attuazione della nuova struttura organizzativa.

Le parti ritengono opportuno evitare gli estremi negativi che vanno da una troppo lunga immobilizzazione delle persone ad eccessivi e troppo frequenti spostamenti delle stesse.

Pertanto nell'ambito di una stessa unità organizzativa, anche su richiesta dei lavoratori interessati, verranno effettuate periodiche rotazioni nelle varie mansioni.

A tal fine si concorda che i lavoratori, che hanno maturato un'anzianità minima di tre anni, possano richiedere dopo un congruo periodo (di norma tre anni) di adibizione alle medesime mansioni, di essere adibiti ad altre mansioni di propria competenza.

Dopo sei anni di adibizione alla stessa mansione matura il diritto del lavoratore ad essere utilizzato su richiesta, ad altre mansioni.

I lavoratori che chiedono di ruotare possono inserire nella loro domanda una serie di uffici-servizi di preferenza; l'Azienda, se non potesse accoglierla in quei termini, su richiesta dei lavoratori, fornirà possibili soluzioni alternative; nei casi in cui la domanda non fosse soddisfatta, l'Azienda fornirà all'interessato chiarimenti in merito e terrà comunque valida la domanda stessa per future esigenze.

Le domande di rotazione saranno accolte secondo l'ordine di presentazione.

Tra le motivazioni fondamentali delle richieste di rotazione vi è anche quella che trae origine dal rapporto tra le condizioni psicofisiche dei lavoratori ed il tipo di lavoro da essi svolto; la rotazione dovrà comunque comportare un effettivo mutamento del tipo di lavoro.

A tal fine le parti esamineranno anche la possibilità di riduzione dei limiti temporali di accesso alla rotazione per gli addetti a mansioni particolarmente monotone o ripetitive, o per gli addetti ai turni.

Trasferimenti
Le parti concordano che i trasferimenti vengano attuati secondo criteri applicativi uniformi, nel rispetto delle esigenze individuali e aziendali.

Il Bav si impegna a informare le Segreterie di Coordinamento delle Oo.Ss. sottoscrittrici circa i criteri adottati in materia.

Le richieste di trasferimento avanzate dai lavoratori verranno esaminate tenendo conto delle esigenze organizzative dell'Azienda e dell'ordine cronologico di presentazione.

Fermi restando i criteri sopra enunciati costituiranno titolo di priorità i problemi personali, familiari e/o di studio del richiedente.

A parità di requisiti l'Azienda fra i criteri di riferimento terrà conto anche:

·        del tempo di permanenza in una sede di lavoro diversa dal luogo di domicilio;

·        della distanza e del disagio in relazione ai mezzi di trasporto disponibili.

Art. 11

Formazione
Con riferimento al diritto alla costante formazione del personale riconosciuta dall'art. 143 del Ccnl del 19 dicembre 1994, l'Azienda si impegna a:

·        applicare a tutto il personale nuovo assunto il programma di formazione e addestramento previsto;

·        programmare una specifica attività di aggiornamento per coloro che abbiano usufruito di periodi significativi di assenza;

·        rendere accessibile l'autoformazione, anche in orario di lavoro, con modalità da concordarsi e compatibilmente con le esigenze di servizio, qualora tale strumento risulti funzionale al ruolo ricoperto dal dipendente;

·        assegnare allo staff di filiale compiti di divulgazione appropriata di circolari e altri strumenti di comunicazione interna che devono intendersi complementari agli interventi di informazione e aggiornamento sulle innovazioni procedurali.

Art. 12

Agevolazioni ai lavoratori studenti

In relazione a quanto previsto dall'art 10 della legge 20 maggio 1970 n. 300, i lavoratori studenti di cui al citato articolo hanno diritto di ottenere, a richiesta, spostamenti di orario rispetto a quello normale di entrata e di uscita nei limiti previsti dal vigente Ccnl.

L'Azienda eviterà di richiedere ai lavoratori studenti prestazioni straordinarie.

Ai lavoratori studenti spettano permessi retribuiti - oltre che per l'intera giornata in cui devono sostenere le prove d'esame - anche per il tempo necessario a raggiungere la località di sede di esami qualora non sussista la possibilità di sostenere i medesimi in quella di lavoro.

Agli studenti universitari spetta inoltre un ulteriore giorno di permesso retribuito per ogni esame - non ripetuto - previsto dal piano studi, da fruirsi nella giornata lavorativa precedente quella di esame.

I lavoratori che sostengono gli esami per il conseguimento del diploma o della licenza di scuola secondaria di secondo grado (con esclusione del titolo a carattere artistico) nonché quelli che sostengono l'esame di laurea in una delle discipline che diano loro titolo al riconoscimento contrattuale di anzianità convenzionale ovvero, purché di interesse aziendale, in altre discipline, comprese le cosiddette lauree brevi, in aggiunta ai permessi di cui al precedente comma del presente articolo, hanno diritto a fruire, su richiesta di un permesso retribuito di dieci giorni lavorativi.

I lavoratori che sostengono gli esami per il conseguimento della licenza di scuola secondaria di primo grado, in aggiunta ai permessi di cui al precedente comma del presente articolo, hanno diritto a fruire, a richiesta, di un permesso retribuito di cinque giorni lavorativi.

Il permesso previsto dal presente comma spetta una sola volta; può essere tuttavia utilizzato, sino a due volte, in caso di ripetizione degli esami di diploma o licenza di scuola secondaria di secondo grado.

È fatto obbligo ai lavoratori studenti di documentare l'avvenuta partecipazione agli esami.

Ai lavoratori studenti spettano inoltre:

·        cinque giorni all'anno, da fruirsi in giornate lavorative intere.

Detti permessi vengono concessi per il numero di anni più due, di corso legale degli studi previsto dai rispettivi ordinamenti, per le scuole di istruzione secondaria di primo e secondo grado e per le facoltà universitarie il conseguimento della cui laurea dia agli interessati titolo al riconoscimento contrattuale di anzianità convenzionale;

·        un congedo straordinario non retribuito della durata massima di un mese.

Tale congedo, frazionabile in non più di due periodi, spetta una sola volta per ciascun ciclo di studi (scuola di istruzione secondaria di primo grado, scuola di istruzione di secondo grado, università) e, quindi, al massimo per tre volte.

I permessi di cui ai commi 3 e 5, primo alinea, del presente articolo devono essere richiesti dai lavoratori studenti alla propria direzione con almeno cinque giorni di anticipo.

I congedi non retribuiti di cui al quinto comma, secondo alinea, con trenta giorni di anticipo.

I permessi retribuiti e i congedi non retribuiti previsti, rispettivamente dal primo e secondo alinea del quinto comma del presente articolo, possono essere fruiti soltanto durante il normale periodo scolastico o accademico.

In caso di contemporaneità di richiesta da parte di più lavoratori appartenenti alla stessa unità produttiva, l'Azienda le accoglie entro un limite di contemporanea assenza - per motivi di studio - pari al 10% del numero di lavoratori della stessa area professionale stabilmente addetti all'unità produttiva medesima, dando la precedenza ai lavoratori studenti non universitari che devono sostenere esami e, in subordine, a quelli con maggior anzianità di servizio.

 

Art. 13

Provvidenze ai lavoratori studenti

Al lavoratore che, privo del titolo di studio di scuola media superiore, consegue il diploma dopo l'assunzione, è corrisposto un premio di Lit. 400.000.

Al lavoratore che consegue la laurea, di cui all'articolo che precede, in costanza di rapporto di lavoro è corrisposto un premio di Lit. 600.000.

I premi di cui sopra sono tra loro cumulabili.

 

Art. 14

Provvidenze agli studenti figli di lavoratori

Ferme restando le disposizioni previste dall'art. 141 del Ccnl del 19 dicembre 1994, le somme corrisposte per gli studenti di scuola media superiore e per gli studenti universitari che, per mancanza di scuole o università del tipo prescelto nel luogo di residenza della famiglia, frequentino corsi di studio in località diverse, sono pari rispettivamente a Lit. 100.000 e Lit. 200.000.

Tali erogazioni vengono corrisposte, con gli stessi criteri, anche ai lavoratori i cui figli studenti siano a carico del coniuge, a condizione che quest'ultimo non fruisca di analoghe agevolazioni.

Le suddette provvidenze sono previste per un numero di anni pari alla durata del corso legale degli studi.

Esse vengono corrisposte entro il mese di novembre di ogni anno per gli studenti di scuola media, ed entro il mese di giugno dell'anno successivo per gli studenti universitari subordinatamente alla presentazione da parte degli interessati della certificazione attestante i risultati conseguiti.

 

Art. 15

Pari opportunità

La Commissione Pari Opportunità, che può avvalersi di consulenti esterni (la cui attività ed il cui costo andranno di volta in volta concordati preventivamente tra le parti), ha funzione di supporto per monitorare la condizione professionale ed organizzativa delle risorse e analizzare le eventuali discriminazioni dirette ed indirette, anche alla luce di nuove soluzioni organizzative indotte da progetti di reingegnerizzazione e/o riorganizzazione.

Tale Commissione, sulla base delle attività di monitoraggio e analisi di cui sopra individuerà - tramite l'elaborazione di progetti mirati - adeguate azioni positive indirizzate a promuovere la valorizzazione delle differenze e specificità di comportamenti, competenze e valori.

 

Art. 16

Tutela delle lavoratrici madri

Salute
La lavoratrice in stato di gravidanza e durante il periodo di allattamento deve essere adibita su richiesta a mansioni diverse da quelle cui è addetta, ove queste comportino una prestazione lavorativa di particolare gravosità e/o nocività.

Le richieste dovranno essere suffragate da idonea certificazione medica.

Orario
Ferma la normativa di legge in materia di riposi giornalieri per l'allattamento, questi potranno, su richiesta, essere cumulati in un unico periodo con spostamento dell'intervallo meridiano, compatibilmente con le esigenze operative dell'unità di appartenenza.

Valorizzazione della professionalità

L'Azienda predispone, per coloro che rientrano dalla gravidanza e puerperio, specifici momenti di aggiornamento su metodi, strumenti, contenuti professionali e operativi pertinenti alla posizione da ricoprire allo scopo di non vanificare o sminuire il livello professionale precedentemente acquisito.

 

Art. 17
Orari di lavoro

 

Lavoro a tempo parziale

A.  Durata
Gli accordi individuali in accoglimento della richiesta di prestazione lavorativa con orario a tempo parziale si intendono a tempo indeterminato, fatta salva l'espressa indicazione contraria in base alla quale sarà definita la durata.

B.     Requisiti individuali e percentuali di accesso

In attuazione di quanto previsto dall'appendice n. 1 del vigente Ccnl le percentuali di accesso saranno del:

·        5% del complesso del personale in servizio per i neoassunti

·        10% del personale in servizio per i passaggi a tempo parziale.

Nell'ambito di tale percentuale viene riconosciuto l'accesso al tempo parziale anche agli appartenenti alla 4º Area professionale ed al 4º Livello retributivo della 3º Area, fino ad una percentuale pari al 5% del loro numero complessivo.

Sono escluse dalle richieste di lavoro a part-time le posizioni lavorative che comportano attività di coordinamento e gestione di risorse umane.

Nel caso in cui le domande di lavoro a part-time formulate dai lavoratori dipendenti in servizio dovessero superare la percentuale indicata, l'Azienda le valuterà adottando i seguenti ordini di priorità:

  1. assistenza a figli handicappati, figli fino a dodici anni, anziani, malati cronici;
  2. documentati motivi di salute del richiedente;
  3. motivi di studio o volontariato;
  4. data di presentazione della domanda.

C.     Distribuzione dell'orario a tempo parziale

A richiesta del lavoratore e compatibilmente con le esigenze aziendali, potranno essere accordate le seguenti distribuzioni orarie con riconoscimento del ticket-pasto al personale il cui orario a tempo parziale comporti il rientro al lavoro dopo l'intervallo:

part-time orizzontale

salvo che per il personale ausiliario, in misura non inferiore a 20 ore e non superiore a 32 ore e 30 minuti settimanali;

part-time verticale

su base settimanale con un minimo di 15 ore ed un massimo di 32 ore e 30 minuti e su base mensile-annuale con orario medio settimanale da 15 a 32 ore e 30 minuti, da individuare ove possibile con apposito accordo entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente contratto;

altre forme di orario a tempo parziale (part-time misto)

part-time misto su base settimanale con un minimo di 15 ore ed un massimo di 32 ore e 30 minuti, da individuare ove possibile con apposito accordo entro 6 mesi dalla data di efficacia del presente contratto.

D.     Rientro del lavoratore a tempo pieno

Qualora il lavoratore ritenga di aver esaurito le esigenze per le quali aveva richiesto il servizio a part-time e chieda di tornare a svolgere la propria prestazione a full-time, l'Azienda accoglierà la domanda di rientro ed esaminerà la possibilità di un suo utilizzo nei servizi e filiali di provenienza, concordandone i tempi.

E.  Formazione
Quando la partecipazione ai corsi richieda una presenza eccedente l'orario previsto per il part-time, l'eccedenza verrà retribuita come lavoro supplementare.

Prestazioni straordinarie

Fermo restando quanto previsto dall'art. 85 del Ccnl 19.12.94 circa i limiti delle prestazioni straordinarie e ribadendo il carattere di eccezionalità e di imprevedibilità delle stesse, le parti firmatarie del presente Cia si incontreranno, con cadenza di norma trimestrale o comunque su richiesta di una di esse, per individuare, esaminare e rimuovere le cause determinanti dette prestazioni anche mediante l'utilizzo e la sperimentazione di strumenti innovativi.

Dichiarazione delle parti

Nel corso del primo semestre 1998 una apposita commissione affronterà prioritariamente le seguenti tematiche:

·        banca delle ore

Laddove compatibile con le esigenze organizzative aziendali, le parti valuteranno la sperimentazione mirata della cosiddetta "banca delle ore" con tempi e modalità da concordare.

·        orario elastico

Saranno esaminate le modalità di attuazione della elasticità di orario prevista al secondo alinea dell'art. 65 del Ccnl 19.12.94.

·        orario di lavoro a tempo parziale

Per l'applicazione di quanto previsto in materia di distribuzione verticale e mista dell'orario di lavoro a tempo parziale le parti individueranno le realtà operative compatibili con tale ripartizione dell'orario di lavoro.

L'esito dei lavori della commissione formerà oggetto di un esame congiunto fra l'Azienda e le Segreterie degli Organi di Coordinamento delle Oo.Ss. sottoscrittrici.

Art. 21

Tossicodipendenza e gravi patologie

Anche in relazione alla Legge 162/90, riguardante le problematiche inerenti le tossicodipendenze, si prevede che:

·        al lavoratore tossicodipendente soggetto a cure riabilitative ed al lavoratore affetto da Hiv o da malattie di gravità equivalente venga concesso l'ampliamento dei limiti del periodo di conservazione del posto previsti dal secondo comma dell'art. 99 del Ccnl del 19.12.94;

·        per prestare cure e fornire assistenza a figli e/o coniuge tossicodipendenti l'Azienda, su richiesta corredata di idonea documentazione, concederà al lavoratore le agevolazioni di un giorno al mese di permesso retribuito e di un giorno al mese di permesso non retribuito.

Le limitazioni temporali inerenti la concessione dei suddetti permessi saranno valutate, di volta in volta, dall'Azienda in relazione al singolo caso.

Art. 22

Invalidità permanente e decesso

L'Azienda, sia in caso di morte che in caso di invalidità permanente di dipendenti del Banco in costanza di rapporto di lavoro, terrà in particolare e prioritaria considerazione le eventuali domande di assunzione da parte di stretti familiari del dipendente deceduto o menomato, previa valutazione dei requisiti richiesti per l'assunzione stessa e compatibilmente con le esigenze di organico.

Nel caso che l'età del familiare sia inferiore ai limiti previsti dalla Legge per l'assunzione e da essi non lontana, l'Azienda terrà in evidenza l'eventuale domanda sino al raggiungimento di tali limiti.

Art. 23

Assegnazione di vestiario

Commessi:
al primo anno di assunzione due divise complete (una estiva ed una invernale); negli anni successivi una alternata.

Ai commessi spettano, inoltre, ogni tre anni, un cappotto ed un impermeabile.

Ai commessi saranno assegnate annualmente tre camicie, tre cravatte, due paia di scarpe.

Portavalori:
ogni anno il rimborso del costo di un abito agli ex impiegati di 2º categoria che svolgono servizi esterni limitatamente ai portavalori.

Ausiliari:
ogni anno una divisa estiva da lavoro composta da pantaloni, giacca e due camicie; una divisa invernale da lavoro composta da pantaloni di stoffa pesante, giacca e due camicie invernali; due paia di scarpe, un giubbotto impermeabile con periodicità triennale.

Inoltre al primo anno, per servizi esterni, verranno assegnate due divise complete (una invernale ed una estiva); negli anni successivi una alternata.

Autisti.
all'atto dell'assunzione due divise complete composte ognuna da giacca, due paia di pantaloni, quattro camicie, un cappotto, un giubbotto impermeabile, un soprabito, due paia di scarpe (un paio estive ed uno invernale) ed un paio di guanti.

Negli anni successivi l'assegnazione sarà annuale per le divise (una estiva ed una invernale), camicie, guanti, scarpe, biennale per il giubbotto impermeabile; triennale per il cappotto e l'impermeabile.

Addetti al magazzino - unità economato - centro stampa - archivio:

due camici il primo anno ed uno ogni anno successivo.

Nel caso di personale femminile appartenente alla categoria Commessi, Ausiliari, Autisti o alle mansioni di Portavalori, si provvederà ad una opportuna assegnazione di vestiario, adottando gli stessi criteri che nel presente articolo sono previsti per il corrispondente personale maschile.

Art. 24

Salvaguardia e decorrenza

Sono fatte salve le situazioni eventuali più favorevoli, nonché quelle di fatto esistenti in Azienda.

Il presente Contratto Integrativo Aziendale si applica al personale delle aree professionali dalla 1º alla 4º in servizio alla data di sottoscrizione dello stesso o assunto successivamente.

Detto contratto decorre dalla data di sottoscrizione e scadrà il 31 dicembre 1998 (art. 156 Ccnl del 19 dicembre 1994).

 

Tassi di interesse – limiti

Per tutte le forme di finanziamento ricomprese ai punti precedenti (mutuo prima casa e prestiti vari) viene fissata una fascia di oscillazione dei tassi di interesse collocata tra il 2% e il 7%.

Qualora il mutamento delle condizioni economiche fosse tale da comportare un posizionamento dei tassi al di sopra del 7% l'Azienda e le Segreterie di Coordinamento delle Oo.Ss. sottoscrittrici si incontreranno per valutare il meccanismo di applicazione dei tassi.

 

Dichiarazione dell'Azienda

Il Banco Ambrosiano Veneto procederà a consultare preventivamente le OO.SS. firmatarie (entro il primo trimestre '98) circa i nuovi criteri di erogazione dei richiamati finanziamenti che verranno rivisti dalle funzioni aziendali competenti al fine di assicurare una omogeneità nell'erogazione delle descritte provvidenze anche in considerazione delle osservazioni formulate dalle controparti in materia.

Ferma la decorrenza del presente accordo, l'applicazione di quanto sopra pattuito riguarderà i finanziamenti erogati dal 1º febbraio c.a..

 

Sconfinamento provvisorio

A decorrere dalla data di entrata in rigore del presente accordo il limite dello sconfinamento provvisorio in conto corrente viene elevato a Lit. 4.000.000 rimanendo confermato altresì l'attuale saggio di interesse (prime rate Abi).

Anticipo Trattamento di Fine Rapporto

Le causali che legittimano la richiesta dell'anticipazione del trattamento di fine rapporto a partire dalla data di efficacia del presente accordo saranno le seguenti:

·        pagamento di spese relative a cure mediche specialistiche, ivi comprese quelle dentistiche sostenute dal lavoratore e/o da appartenenti al nucleo familiare conviventi, o se non conviventi, purché fiscalmente a carico;

·        pagamento di spese relative alla ristrutturazione dell'abitazione in cui il lavoratore o un figlio ha stabilito la propria dimora anche se derivanti da previsioni di legge (ad es. adeguamento impianto elettrico);

·        pagamento di spese sostenute per motivi di studio dal lavoratore e/o da appartenenti al nucleo familiare conviventi o non conviventi purché fiscalmente a carico;

·        pagamento di spese straordinarie per assistenza malattia e funerarie;

·        copertura dei debiti contratti nei confronti di terzi per l'acquisto della prima casa di abitazione;

·        pagamento delle seguenti spese straordinarie personali e/o familiari: spese legali, matrimoniali o derivanti da modifiche del proprio stato civile, di successione e per rogiti;

·        acquisto di autovettura e/o motociclo, arredamento e/o mobilio;

·        ripianamento (a richiesta del dipendente - non reiterabile per la medesima causale -) dello scoperto di conto corrente alla data di presentazione dell'istanza.

Venticinquennali
Al compimento del venticinquesimo anno di servizio si conviene si erogare una somma di Lit. 5.000.000.

La corresponsione di un pari importo continuerà ad essere prevista agli ex dipendenti cessati dal servizio per raggiunti limiti di età (o prepensionati) con almeno 20 anni di servizio.

Ticket-pasto
Dalla prima consegna utile, successiva alla sottoscrizione del presente accordo (febbraio 1998) l'importo del ticket-pasto viene aggiornato a Lit. 8.500.

Il predetto importo verrà portato a Lit. 9.000 a far data dal 1º gennaio 1999.

Per tutto quanto non espressamente regolamentato nella presente intesa rimangono confermate le disposizioni vigenti nonché le erogazioni/attribuzioni in uso.

Il presente accordo decorre dal 1º gennaio 1998, salvo quanto diversamente stabilito per le singole materie, e manterrà validità annuale tacitamente rinnovata, salvo disdetta scritta di parte con preavviso di almeno 60 giorni dalla scadenza.

 

Programma di assistenza sanitaria aggiuntiva
per il personale appartenente alle aree professionali
(dalla 1º alla 4º)
del Banco Ambrosiano Veneto

Il giorno 30 dicembre 1997, in Milano

tra il Banco Ambrosiano Veneto Spa

e le rispettive Segreterie degli Organi di Coordinamento di Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Uib/Uil

considerato che

le parti sottoscrittrici intendono proseguire la copertura delle spese sanitarie mediante un programma di assistenza aggiuntiva da realizzare con l'adesione a una Cassa di assistenza in possesso dei requisiti di legge;

Le parti concordano

1. Con decorrenza 1º gennaio 1998 viene assicurato a favore di tutto il Personale di cui sopra in servizio a tale data un programma di copertura delle spese sanitarie mediante l'adesione a una Cassa di assistenza in possesso dei requisiti di legge.

Per i nuovi dipendenti la copertura decorrerà dalla data di assunzione.

2. Il contributo annuo lordo alla Cassa per l'ottenimento della suddetta copertura a favore degli associati sarà versato:

·        a carico della Società per Lit. 600.000 (esenti da imposizione fiscale e contributiva per il lavoratore);

·        a carico del dipendente per Lit. 250.000.

Il contributo lordo complessivo (Lit. 850.000) è inscindibile, e pertanto dall'adesione al citato programma ne deriva la totale anticipata erogazione da parte del Bav con la conseguente trattenuta in busta paga della quota lorda posta a carico del dipendente (Lit. 250.000).

3. I lavoratori interessati possono rinunciare al suddetto programma assistenziale, manifestando per iscritto tale intendimento al Banco entro il 31 gennaio 1998.

A fronte della rinunzia nessun compenso o rimborso sarà dovuto dal Bav.

4. Le contribuzioni poste a carico del Bav dal presente Accordo non assumono rilevanza né ai fini del trattamento di fine rapporto, né a quelli di qualsiasi altro istituto retributivo.

5. Nel caso si verifichino innovazioni o mutamenti a favore del personale beneficiario per la copertura delle spese sanitarie per effetto di leggi o di accordi di settore che comportino per il Banco oneri aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal presente Accordo, il Bav adeguerà i propri contributi alla Cassa per la sola maggiore differenza determinatasi a proprio carico.

 

Premio aziendale di produttività e redditività
Banco Ambrosiano Veneto

In relazione a quanto previsto dall'art. 49 del Ccnl 19.12.1994, il giorno 30 dicembre 1997 tra

il Banco Ambrosiano Veneto

e

le rispettive Segreterie degli Organi di Coordinamento di Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Uib/Uil

si è convenuto quanto segue in materia di premio di produttività e redditività aziendale:

·        le parti concordano di individuare una nuova metodologia di determinazione del premio per gli esercizi '97 e '98, coerente con i principi definiti dal Protocollo 23 luglio 1993 e recepiti dalla citata norma del Ccnl.

In particolare l'erogazione del premio aziendale sarà collegata al posizionamento raggiunto in ciascun anno di riferimento da un indice ponderato composto da due diversi indicatori, l'uno di produttività, l'altro di redditività.

Indicatore di produttività

È assunto come tale il "valore aggiunto" pro capite.

Il "valore aggiunto" è rappresentato dalla somma algebrica delle seguenti voci del Conto Economico: 10, 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80 b, 110.

Il risultato di tale operazione viene quindi diviso per il numero medio dei dipendenti riportato nel bilancio d'esercizio, ottenendosi in tal modo il "valore aggiunto pro capite" (Vapc).

In base al posizionamento raggiunto dal suddetto indicatore nell'ambito di fasce predeterminate, vengono attribuiti i rispettivi indici secondo la tabella seguente:

Vapc

Indice

< 170

0

>170 <180

70

>180 <190

80

>190 <204

90

>204 <220

100

>220 <235

110

>235

120

Indicatore di redditività

È assunto come tale l'utile d'esercizio (voce 230 del Conto Economico), diviso per il numero medio dei dipendenti riportato nel bilancio d'esercizio (Uepc).

In base al posizionamento raggiunto dal suddetto indicatore vengono attribuiti i rispettivi indici secondo la tabella seguente:

Uepc

Indice

<12

0

>12 <14

70

>14 <17

80

>17 <20

90

>20 <24

100

>24 <30

110

>30

120

Indice ponderato di produttività e redditività

Gli indici risultanti, per l'esercizio di riferimento, sulla base delle tabelle relative rispettivamente al Vapc e allo Uepc, vengono fra loro ponderati per ricavare l'indice ponderato di produttività e redditività (Ippr).

A tal fine si assumono i seguenti "pesi":

Vapc: 70

Uepc: 30

Esempio di calcolo dell'indice ponderato.

Indice Vapc: 110 . 0,70 = 77

Indice Uepc: 100 . 0,30 = 30

Indice ponderato: 77 + 30 = 107

Nel corso di un apposito incontro convocato annualmente dall'Azienda dopo l'approvazione del bilancio, le parti procederanno alla verifica congiunta del posizionamento raggiunto dall'Ippr nell'anno di riferimento.

Importo del premio

Sulla base del posizionamento raggiunto negli esercizi '97 e '98 dall'indice ponderato di produttività e redditività come sopra calcolato, viene erogato al personale interessato un premio collettivo nella misura indicata nella tabella seguente, riferita all'inquadramento di A3 L2 (ex Capo Reparto):

Ippr

Misura del Premio

<69

0

>69 <79

Lit. 1.300.000

>79 <90

Lit. 1.800.000

>90 <95

Lit. 2.000.000

>95 <110

Lit. 2.175.000

>110 <119

Lit. 2.300.000

>119

Lit. 2.500.000

Gli importi indicati nella tabella di cui sopra debbono essere, quindi, riparametrati per gli altri inquadramenti sulla base dei seguenti valori:

Inquadramento

Parametro

A4 L2

164

A4 L1

154

A3 L4

144

A3 L3

134

A3 L2

127

A3 L1

120

A2 L3

113

A2 L2

110

A2 L1

107

A1

100

Risultato economico negativo

In ogni caso, qualora la Banca presentasse un risultato economico negativo (voce 230 del Conto Economico), non si farà luogo ad alcuna erogazione a titolo di premio aziendale.

Eventi straordinari

In presenza di straordinari eventi aziendali di portata significativa, quali fusioni, incorporazioni, cessioni, scorpori, ecc. si darà corso a una verifica congiunta dei relativi effetti sugli indicatori assunti a riferimento per la determinazione del premio aziendale, valutando in tale sede la necessità di eventuali modifiche e/o revisioni idonee a garantire, a fronte della mutata situazione, la coerenza dei parametri individuati.

Erogazione del premio

Il premio aziendale - escluso dalla base di calcolo del Tfr - viene corrisposto al personale entro il mese di giugno dell'anno successivo secondo i criteri definiti in materia dall'art. 49 del Ccnl 19.12.1994.

Il presente accordo, che verrà trascritto nel prossimo Cia in corso di rinnovo, mantiene validità secondo le prescrizioni del Ccnl del 19.12.94.

 

Milano 9 gennaio 1998

Relazioni Sindacali

Spett.li Segreterie di Coordinamento

Fabi
Fiba/Cisl
Fisac/Cgil
Uib/Uil

Banco Ambrosiano Veneto

 

Cia 9 gennaio 1998

Adempimenti e scadenze

Con riferimento a quanto emerso in sede di contrattazione integrativa aziendale Vi confermiamo quanto segue:

1.     Indennità di funzione

È prevista per i Responsabili degli Sportelli Leggeri Bav nella misura di Lit. 180.000 lorde mensili (per 12 mensilità).

Tale indennità, non computabile ai fini del calcolo del Tfr, è correlata alla funzione ricoperta e non verrà quindi riconosciuta al variare della posizione di lavoro assegnata.

2.     Posizioni di lavoro

Fermo quanto le parti si sono date reciprocamente atto circa la completa trattazione delle figure professionali esistenti in base alle modifiche organizzative introdotte dal progetto BRAVo, trascorsi sei mesi dall'entrata in vigore del Cia in oggetto il Bav provvederà a verificare la conformità di quanto previsto rispetto alle sottodescritte problematiche:

  1. completamento di una corretta segmentazione della clientela assegnata ai Gestori Privati (Executive e Classic);
  2. effettiva provvisorietà di alcune funzioni svolte dalle cosiddette task-forces;
  3. coerenza dell'impostazione organizzativa e contrattuale in materia di "operatività estero".

3.     Direzione Centrale

Posto che allo stato delle conoscenze acquisite circa gli effetti prodotti dalla riorganizzazione della Dc le Oo.Ss. hanno manifestato la necessità di riesaminare le posizioni di lavoro articolate nel richiamato Cia, nel corso del secondo semestre 1998 il Bav avvierà un processo di valutazione della conformità tra le posizioni di lavoro contrattuali e la struttura di Direzione Centrale.

Gli esiti delle verifiche descritte ai punti 2) e 3) formeranno oggetto dei lavori della Commissione posizioni di lavoro anche al fine di consentire, laddove ne sussistano i presupposti, l'attivazione da parte sindacale delle procedure previste dall'art. 3 del Cia del 9 gennaio 1998.

 

4. Accertamento dei requisiti professionali

Il Banco esporrà i criteri di accertamento dei requisiti professionali alle Segreterie degli Organi di Coordinamento delle Oo.Ss. sottoscrittrici il Cia del 9 gennaio 1998 al fine di consentire un successivo approfondimento in sede di Commissione posizioni di lavoro.

I risultati raggiunti dalle parti potranno essere discussi, a richiesta di parte, nel corso di un apposito incontro con le citate Segreterie di Coordinamento.

 

5. Inquadramenti e requisiti professionali

L'Azienda entro il mese di marzo c.a. provvederà a consegnare alle Segreterie di Coordinamento in indirizzo le schede descrittive delle attività, delle conoscenze richieste e delle principali linee formative a completamento di quanto già descritto nell'art. 2 del Cia del 9 gennaio 1998.

Fermo restando ogni altro aspetto già concordato nel citato Cia, le richiamate Oo.Ss. formuleranno proprie eventuali osservazioni circa le predette descrizioni nel corso di un incontro della Commissione posizioni di lavoro.

Gli eventuali approfondimenti che si rendessero ulteriormente necessari verranno trattati, sempre a richiesta di parte, con le Segreterie degli Organi di Coordinamento.

 

6. Responsabili Operativi - criteri di individuazione

Per l'individuazione delle filiali che prevedono la posizione di lavoro di Responsabile Operativo con la conseguente attribuzione dell'area professionale e del livello retributivo di pertinenza viene sperimentato per il corrente anno un criterio di individuazione strutturato sull'organico del settore operativo.

In particolare:

·        oltre le 21 risorse Rop A4L2 (Cop previsti A3L4)

·        da 9 a 21 risorse Rop A4L2 (Cop, se previsti, A3L3)

·        da 6 a 8 risorse Rop A4L1

·        da 3 a 5 risorse Rop A3L4

Terminato il corrente anno di sperimentazione l'Azienda informerà le Segreterie di Coordinamento circa i risultati derivanti dall'applicazione del criterio e raccoglierà nel corso di un apposito incontro le indicazioni utili per confermare ovvero variare il criterio in oggetto.

 

Distinti saluti

Direzione Risorse Umane

 

 

Protocollo di intesa
Scorporo dell'Azienda Bancaria Ambroveneto

Premesso che

·        è in atto la fase preparatoria alla aggregazione dei Gruppi societari AmbroVeneto e Cariplo;

·        il presupposto della predetta aggregazione è la costituzione di una Capogruppo che svolga una attività di indirizzo strategico delle varie società controllate;

·        i termini dell'operazione sono quelli illustrati nella comunicazione del 21 novembre scorso, redatta e consegnata alle OO.SS. interessate in base alle vigenti norme in materia;

·        allo stato l'operazione (e quindi il contenuto del presente documento) riguardano esclusivamente questo primo passaggio, e pertanto dal 1º gennaio 1998:

Tutto ciò premesso, il giorno 19 dicembre 1997, a Milano, si sono incontrati

·        il Banco Ambrosiano Veneto

e

·        le Segreterie degli Organi di Coordinamento Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Uib/Uil del Bav

concordando quanto segue:

·        in coerenza con le finalità dell'operazione e con la normativa che la regola, i rapporti di lavoro già in essere con il Banco Ambrosiano Veneto Spa proseguiranno, senza soluzione di continuità nella Società destinataria del conferimento dell'azienda Bav;

·        i rapporti di lavoro del personale Bav interessato dallo scorporo dell'azienda bancaria, con particolare riguardo a quello appartenente alle Aree Professionali di cui al Ccnl del 19.12.94, dalla data di efficacia dell'operazione continueranno a essere soggetti agli stessi accordi e contratti collettivi oggi applicati così come risultanti dagli eventuali rinnovi e/o dalle modifiche di tempo in tempo vigenti;

·        dal 1º gennaio 1998 continueranno a essere altresì applicati, in quanto correlati ai rapporti di lavoro traslati per effetto della cessione, tutti i trattamenti in essere al 31 dicembre 1997 per il personale del Banco Ambrosiano Veneto allora in servizio (compresi fra gli altri quelli previdenziali, assicurativi e assistenziali);

·        successivamente allo scorporo e almeno nella fase iniziale, il Banco Ambrosiano Veneto destinerà alcune risorse alla costituenda Capogruppo ricorrendo all'istituto del distacco;

·        in relazione a eventuali ulteriori esigenze di progetto, qualora ne ricorressero i presupposti, le parti si incontreranno per attivare quanto previsto dalle norme vigenti in materia.